L’INTERVISTA. Parla Milik: “La rapina? Napoli è una città normale e non mi aspettavo problemi” 😉 LA RIVELAZIONE. Arek: “Da ragazzo giocavo in un’altra posizione…”

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli, è stato ospite all’interno del programma televisivo “Prosto w Szczene”. Tra i principali temi trattati c’è stato quello della rapina, ecco quanto svelato dal polacco: “È stato spiacevole, dopo la rapina ho ricevuto una decina di messaggi su Instagram in cui mi chiedevano che ora fosse. Napoli è una città normale, eppure fanno attenzione agli orologi e ai gioielli. Forse è per questo che i napoletani non li mettono in mostra. Non mi aspettavo problemi, avevo l’orologio ma non ero a Napoli. Mi trovavo vicino alla mia abitazione. Non me l’aspettavo, non essendo in città. Ho saputo che anche Marek Hamsik ha vissuto per due volte una situazione simile. In un’occasione gli hanno restituito il maltolto, in un’altra no. Insomma, aveva il 50% di chance (ride, ndr)”.

Sul passato: “Ho giocato da ala esterna dai dodici ai diciassette anni. Anche quando sono arrivato al Gornik Zabrze giocavo da esterno, ma l’allenatore dell’epoca mi spostò in avanti. Al primo allenamento mi capitò un uno-contro-uno contro Pazdan, mi distrusse. In questo esercizio non sono il migliore, e nemmeno Lewandowski. Preferisce dedicarsi al lavoro in area di rigore e al lavoro basato sulla forza. Dribbling? Forse Zielinski è tra i migliori, anche Grosicki se la cava grazie alla sua velocità”.

Fonte:calcionapoli1926.it

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