RETROSCENA | Marotta si sente tradito e pugnalato da Agnelli: ecco come vuole ‘fargliela pagare’

​”Sono contento e mi lusinga che alcuni presidenti, alcune società e alcuni dirigenti pensino a me per la guida della Federazione ma io sono alla Juventus e alla Juventus sto bene” aveva detto poco tempo fa Beppe Marotta, ignaro che qualcosa stesse cambiando. La ​Juve ha deciso di non confermarlo nei quadri dirigenziali: un fulmine a ciel sereno per lui e per tutto l’ambiente.

Secondo alcuni colpa di alcuni screzi su staff sanitario, su acquisti e cessioni (si parla di Ronaldo, ipotesi smentita, ma anche dell’addio di Higuain) ma secondo calciomercato.com gli scambi di vedute fanno parte delle aziende e della vita e nulla lasciava immaginare una fine così immediata e soprattutto traumatica del rapporto tra la Juve e il suo dirigente più rilevante.

Beppe Marotta aveva già iniziato a progettare i prossimi colpi di mercato, si sentiva bianconero a tutti gli effetti e sognava di rimanere ancora a lungo alla Juventus. Si sentiva un tutt’uno con la proprietà e non erano arrivati segnali di divorzio. Insomma, la separazione è stata inaspettata per lo stesso dirigente che si sente tradito, pugnalato alla schiena. Tutto è maturato la scorsa settimana, d’improvviso, quando Agnelli e Marotta si sono confrontati in vista dell’Assemblea degli azionisti. I due avevano parlato di rinnovamento ma l’uomo della continuità sarebbe dovuto essere lui, Marotta.

Beppe ora ha voglia di rifarsi, ha voglia di riscatto, ha voglia di rimettersi in gioco. Pochi giorni fa ha ricevuto il Pallone d’Oro dei manager e ora sogna il grande sgarbo ad Agnelli: andare all’Inter.

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fonte:90min.com

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