Corbo: “Reina interrogato dalla Procura, Milan avvisato: salta l’affare e va al Liverpool?”

Il noto giornalista ed opinionista, firma del quotidiano La Repubblica, ha espresso alcune considerazioni sul club azzurro.

Vi proponiamo il consueto editoriale di Antonio Corbo per La Repubblica: “La camorra non ha mai sfondato la porta del Napoli. Ha inseguito i calciatori solo nella loro vita privata. Feste, donne, affari. Ma nessuna partita risulta condizionata dall’amicizia della famiglia Esposito con Reina, Higuain , Paolo Cannavaro, ed altri. Questo consente alla Procura Federale della Federcalcio di aprire oggi gli interrogatori, senza che il Napoli possa temere deferimenti e sanzioni. Le indagini dimostrano che qui è difficile far calcio e impresa, che nessuna città di malavita è monitorata come Napoli, che i giocatori sono stati protetti dalla diffidenza della società e dal rigore di Sarri. Dopo Maradona e Lavezzi, anche Higuain ha rischiato.

Netto il cambio di regime dalla distaccata gestione Benitez all’affettuosa severità di Sarri. Lo rivela l’indagine Dia che ha seguito Higuain dal giorno del suo arrivo, quando si ferì scendendo sugli scogli di Capri dalla barca di 26 metri dei fratelli Esposito. La Dia arrivò ad Higuain perché controllava Paolo Cannavaro, presente a bordo, per un’altra indagine sul giro di ristoranti del Lungomare. Nelle carte giudiziarie spunta anche il tentativo dei fratelli Esposito di rilevare il 50 per cento del ristorante panoramico “Cicciotto” a Marechiaro. Non si sono più staccati i detective di Giuseppe Linares, il capocentro della polizia antimafia. Cannavaro fu emarginato e ceduto, decisioni allora inspiegabili, ma l’inizio di un rapporto tra magistrati e la società. Come Ferlaino che, minacciato dalla bombe della camorra, forte anche di quei racconti letti prima di entrare nel calcio, De Laurentiis non ha mai tollerato contatti tra squadra e malavita. Vi è riuscito in parte, ma tutelando la regolarità delle partite. La sua linea non è cambiata. Si spiega perché al magistrato Antonello Ardituro, il primo a mettere sotto processo per estorsione alcune frange, il presidente confidò il 14 febbraio 2012 che Lavezzi sarebbe andato presto a Parigi. Fine dei pericoli. Era procuratore aggiunto Giovanni Melillo, tornato lo scorso anno come capo. Ricordava l’ indagine di Linares, con il vicequestore Loredana Di Persia ed il maggiore Fabio Gargiutlo. L’ha coltivata e protetta nel massimo riserbo, mentre uno dei suoi aggiunti, Filippo Beatrice, cedeva alcune informazioni alla Procura Federale, fidandosi dell’ex questore vicario Gianni Fiorentino. Lo prevede la legge. È proseguita in silenzio l’attività investigativa in Procura. Due i pm nel nuovo corso: Ida Teresi e Francesco De Falco. Qualcosa ha saputo o capito anche De Laurentiis che fin da maggio 2017 non voleva confermare Reina. Negli spogliatoi la società ha anche esposto in 5 lingue un ferreo codice etico, in linea con le norme federali. Reina ha risposto da eccellente professionista, separando la professione dalle amicizie. Gli inquirenti federali avrebbero già informato il Milan, nuovo approdo del portiere che sarà presto interrogato. Oggi sarà ascoltato dal prefetto Giuseppe Pecoraro, capo della procura federale un ex azzurro, Salvatore Aronica. Già sentiti Hamsik e Callejòn. Nulla a loro carico. Come per Reina, che non è indagato. In Inghilterra prevedono il suo passaggio al Liverpool. Napoli è difficile, lo diventa anche Milano“.

fonte: http://www.areanapoli.it

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